Specificazione in merito alla realizzazione dell’opera originaria:
L’opera originaria composta da due sezioni è stata realizzata in parte con una tecnica particolare.
Mentre la parte sinistra raffigurante un volatile tipico di risaia o palude e cioè il “Cavaliere d’Italia“ è stata realizzata mediante le tradizionali tecniche pittoriche e successivamente non restaurata, la parte destra dell’opera raffigurante il volto di una ragazza, è stata realizzata tramite una base fotografica incollata mediante appositi collanti direttamente sulla parete; sopra tale applicazione è stata eseguita successivamente in loco l’opera pittorica raffigurante una cicogna.
Descrizione dell’opera:
La descrizione è ripresa dallo scritto di Carlo Emilio Gadda, descrivendo le mondine.
“Esse mi parvero stanche, specie le più piccole, ma non esauste. I capelli, talora biondastri, se li ravvivavano con una carezza della mano e buttando il capo all’indietro con un lungo respiro: c’era un bruscolo dentro, o fili d’erba, come un segno della terra da cui venivano, su cui campavano. Chinai la faccia, anche per sfuggire la potente inconscia allusione della femminilità: vidi i loro piedi larghi, dai diti aperti, che parevano ignorare la calzatura, quasi come zampe terrose. Bruscoli vi erano appiccicati: e segnato ai polpacci, il livello della melma”. Tratto da uno scritto di Carlo Emilio Gadda descrivendo le mondine.
Opera restaurata realizzata nel 2024
Specificazione in merito alla realizzazione dell’opera restaurata: L’opera ha avuto la necessità di un restauro in quanto dopo poco tempo la parte destra dell’opera si è scollata, rendendo quindi non più visibile né la base fotografica, né la cicogna.
A distanza di tempo, gli artisti sono quindi tornati a restaurare la parte destra dell’opera riproponendo la figura femminile con le tradizionali tecniche pittoriche. In seguito nel corso dell’anno 2024 gli artisti hanno realizzato un’altra opera con la tecnica della base fotografica su un altro muro.